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SguardoVerde
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giovedì, 15 maggio 2008 Mezza vaschetta di gelato dulce de leche per capire che l'etichetta "gusto dell'anno" è stata apposta con ragione dagli esperti marketing della Algida. Una decina di asparagi bolliti per provare che i fornelli di Renzo Piano servono anche a cucinare. Un vasetto di activia avena e noci per darsi un tono guardando Lost. E fortuna che domani inizio ufficialmente il mio allenamento per la mezza maratona.
partorito dalla mente perversa di mimidef
alle 23:35 |
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casa, trash, milan, primavera, ordinary life, palestra, sdrammatizziamo giovedì, 10 aprile 2008 Una vorrebbe aver fatto meglio i suoi calcoli, vorrebbe averci capito qualcosa di espressioni ed equazioni e algebra quando aveva il maldipancia il lunedì, ché c'era matematica alla prima ora. Perché poi finisce che una si costruisce una vita, legge dei libri e fa delle scelte. Tra queste, la più ferale: vuole circondarsi d'uomini pieni d'acume e intelligenza. Cosa importa degli addominali se hai letto tutto Proust? Che me frega della forza bruta se sei un fanatico del cinema d'essai? E allora via, a inseguire occhialuti intellettuali sciantosi radicalscic registi in erba ricercatori sfasciati giuristi pentiti scrittori mai pubblicati. E' che poi la vita, inevitabilmente, ti porta davanti ad altre domande. Tipo, cosa farsene dell'acume quando fuori piove e dentro ci sono scatoloni da trasportare o da riempire con padelle e bicchieri incartati uno a uno? Cosa resta dell'intelligenza quando ti trovi a dover scegliere tra venti modelli di rubinetti da lavello, cinque diverse assi del cesso, quarantacinque sfumature di colore per un pensile ignudo? Ecco che, tutto a un tratto, una vorrebbe aver sposato un traslocatore. Ma non è mai troppo tardi per porre rimedio ai propri errori di gioventù. E, in attesa di essere salvata dal camionista della porta accanto, mi delizio guardando la sua versione vip.
partorito dalla mente perversa di mimidef
alle 12:31 |
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casa, trash, ordinary life, sdrammatizziamo, trasloco lunedì, 10 marzo 2008 La mia vita è deteriorata irreversibilmente e me ne accorgo addentando l'ennesima galletta al polistirolo. Dicono sia riso soffiato pressato, ma io so che è solo polistirolo avanzato dagli uffici: lo riconosco dal sublime sapore di niente che mi gonfia lo stomaco a fine giornata. Ed è così, addentando l'ennesima galletta al polistirolo, che mi scopro a guardare con un barlume di lussuria negli occhi le immagini Francesco Facchinetti che scorrono in televisione. Sì, perché oggi ho deciso di toccare il fondo. Alle nove la redazione è deserta. Ci sono solo io, il linoleum che si stacca dal pavimento e due pacchetti di gallette di riso. Non voglio sapere perché Morgan abbia accettato di partecipare a Ics Factor, anche se intuisco che è qualcosa che ha a che fare con debiti di droga e dissolutezza. Quel che voglio sapere, adesso, è: perché io lo sto guardando? Intuisco che è qualcosa che ha a che fare con mancanza di droga e troppa poca dissolutezza. E allora mangio un'altra galletta, mi metto comoda in poltrona e decido di smetterla di farmi domande di cui, in realtà, non ho nessuna voglia di conoscere le risposte.
partorito dalla mente perversa di mimidef
alle 21:49 |
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Cialtronerie in salsa neo romantica |