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SguardoVerde
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martedì, 18 dicembre 2007 I libri sono grandi catalizzatori d'amore. Capisci di amare qualcuno se passi metà del tuo tempo a pensare ai libri che vorresti regalargli. D'altra parte, capisci di amare un libro se passi metà del tuo tempo a pensare a chi vorresti regalarlo. Capisci che la persona che ami non merita d'essere amata quando non condivide la tua più grande passione letteraria. O quando ti regala un romanzo che non ha mai neppure sfogliato. A me piace litigare per difendere i libri che amo o per denigrare autori che detesto. Mi piace raddrizzare i volumi negli scaffali delle librerie e riconoscere i miei simili in coda alla cassa. E, più di ogni altra cosa, mi piace sentirmi stupida di fronte alla potenza narrativa di uno scrittore: lasciare che mi accompagni in posti sconosciuti e che lo faccia in maniera ardita, assurda e inaspettata. Così, a Natale diffonderò un po' di affetto in giro regalando alcune delle mie più grandi infatuazioni letterarie del 2007. Perché se è vero amore, allora devi lasciarlo andare.
mercoledì, 27 dicembre 2006 Si consuma tutto così in fretta che nello spazio di poche ore ci troviamo con gli occhiali gelati sul naso cercando di distinguere il numero dell'autobus da dentro il nebbione. Questo lunedì travestito da mercoledì è impacciato nel suo abito grigio da travet. Eppure la gente non è stufa perché sa che oggi è il giorno giusto per cambiare i regali sgraditi. Si aggira furtiva- perché sprovvista di scontrino - tra le vetrine e le commesse imbalsamate negli addobbi, parcheggia in doppia fila e sbuffa da dietro le sciarpe. E io, ogni tanto il respiro mi si fa denso nel gelo, le mani senza guanti pizzicano e protestano, mi guardo nell'acqua del naviglio che non riflette più niente. E mi accorgo che di questo Natale non voglio cambiare nessun regalo.
venerdì, 22 dicembre 2006 "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio". Italo Calvino, "Le città invisibili"
Grazie a chi mi ha fatto conoscere questo libro e anche a chi sta facendo spazio per me nella sua vita. Cercherò di essere una buona fuga dall'inferno. Ei, buon Natale a tutti! |
Cialtronerie in salsa neo romantica |